Blog Post

Parquet: tutto quello che vuoi sapere

ll pavimento in parquet, nonostante sia una concezione antichissima di pavimentazione, ancora oggi racchiude tanti dubbi e incertezze.

Nonostante sia un elemento che  aggiunge un tocco in più ad una casa, come calore, eleganza e ricchezza, il parquet riscontra ancora qualche ritrosia da parte del grande pubblico. L’utilizzo di questa pavimentazione non è una scelta puramente estetica, ma anche un questione funzionale quindi è necessario conoscerne le caratteristiche. Alla base di tutto ci sono dubbi sul tipo di materiale e sulla posa, dubbi che cercheremo di dissolvere.

Come posare il parquet?

Partiamo con lo stile flottante o galleggiante in cui gli elementi sono posati su un piano ricoperto da un sottile strato di materiale fonoassorbente che permetterà un maggior isolamento acustico. I pezzi di legno vengono incollati tra di loro unendo le estremità con una colla vinilica, ma non è ancorato al fondo. Questo permette al legno di non “inarcarsi” quando si asciuga e rende più facile anche il cambio di un pezzo, in caso ce ne sia la necessità. Il metodo flotante si utilizza, in particolare, con il listone prefinito, listoncino, lamparquet o mosaico.

La posa inchiodata, invece, è più adatta per il listone tradizionale con la lavorazione maschio e femmina. Questi vengono incastrati tra di loro e inchiodati. Questo metodo non può essere utilizzato su un pavimento già esistente e ha bisogno di un piano ben levigato in cemento e “punti di ancoraggio”.

La posa definita a cassero (conosciuta anche con il termine “a tolda di nave”) è composta dal montaggio di elementi sfalsati uno rispetto l’altro. Per eseguire questa lavorazione sono utilizzati legni di lunghezze diverse e il disegno risulta particolarmente adatto agli ambienti moderni. In alcuni casi, per ridurre l’impatto delle giunzioni, si esegue una disposizione trasversale rispetto alla fonte di luce.

La posa a mosaico si ottiene grazie ad una geometria di quadri già premontati. Questi sono realizzati con l’accostamento di 5/6 lamelle. le lamelle sono il formato più piccolo del legno e l’impianto a mosaico è realizzato con scarti di legno povero che vengono posate e incollate. Questa tecnica si applica, in particolare, alle camere da letto.

c’è anche il  sistema a click che non richiede impiego di colle o chiodi. Si utilizza solo per il laminato, ma è veramente comodissimo da installare, anche per un principiante alle prime armi.

Trattamenti per parquet

Il parquet prefinito, una volta installato, non necessita di finiture, ma si può ricorrere alla verniciatura con prodotti impermeabilizzanti che proteggono il pavimento nel tempo. Per il resto è facile da mantenere e da pulire.

Il parquet tradizionale in legno massello, invece, richiede tempi lunghi sia di posa sia di finitura. Per incominciare i tempi cambiano un base al tipo di essenza utilizzata,  le condizioni ambientali e il metodo di posa utilizzato. Dopo l’installazione bisogna attendere i tempi di assestamento. Una volta passato questo periodo si procede con tutti gli interventi di finitura del legno. S’inizia con la levigatura che viene suddivisa in tre fasi: sgranatura, levigatura e carteggiatura. Per fare questa operazione si utilizza una smerigliatrice a carta vetrata, composta da una grana specifica (grossa, media e finissima). Alla fine di questo intervento, si deve pulire il pavimento e intervenire con la sigillatura che serve a chiudere i pori del legno, in modo da renderlo più resistente e più facile da conservare. Il materiale, utilizzato per svolgere questo lavoro, rafforza le fibre dell’essenza e  rende la pavimentazione impermeabile all’acqua o altri liquidi. A questo punto non resta che effettuare la finitura a cera o vernice. Una volta era molto utilizzata la finitura a cera anche perché era molto gradevole ma, purtroppo, richiede interventi periodici  di lucidatura. Oggi giorno la preferenza ricade sulla verniciatura, più facile e pratica da utilizzare grazie all’utilizzo del pennello o del rullo. Servono, in genere, tre mani e i tempi si allungano perché, prima di passare alla mano successiva si deve attendere l’indurimento della precedente.

Accessori per installare un parquet

Per poter installare un parquet servono degli accessori specifici e, prima di iniziale il lavoro, è importante controllare di averli tutti a disposizione. Diamo per scontato che siano già presenti parquet e tappetini isolanti e passiamo al resto. Iniziamo dai cunei di dilatazioni, utili per la posa del laminato. Questi una volta finito il lavoro, verranno tolti e al loro posto si metterà il battiscopa. La taglierina per il taglio di laminati e parquet è indispensabile per poter effettuare tutti i tagli necessari, colla o chiodi, in base al tipo di montaggio che si sceglie, martello, spessore e, per non far soffrire troppo le proprie ginocchia, ginocchiere da piastrellista.

Piccoli consigli

I tempi d’installazione, com’è facile presupporre, cambiano in base al metodo e al disegno scelto, ma il primo consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di non avere mai fretta. Tenete anche presente che il legno è vivo e se installate un pavimento in massello potrete essere accompagnati, per un po’ di tempo, da vari scricchiolii o “ciocchi” che crea il legno che sta prendendo la sua forma. Un altro piccolo consiglio riguarda l’acquisto. Quando scegliete un legno ricordatevi di informarvi sul livello di ossidazione di quella essenza. Ci sono legnami, infatti, che con il tempo rivoluzionano completamente il loro aspetto. Quelli che sono sottoposti ad elevata ossidatura, ad esempio, tendono a diventare molto più scuri.

Un altro aspetto interessante è quello che riguarda il battiscopa, un elemento tutt’altro che secondario. Questo, infatti, è il vero tocco finale dell’ambiente e, in caso di parquet, si può optare per due generi: battiscopa della stessa tonalità del pavimento, come una continuazione costante oppure, per un tocco completamente moderno innovativo e particolarmente comodo, in alluminio. Quest’ultimo potrebbe sembrare, a primo impatto, uno sproposito,ma in realtà regala un tocco molto particolare, anche se non adatto a tutti i tipi di parquet: inoltre è comodo  se funge anche da portacavi. A proposito di battiscopa: lo sapete che la tecnologia ha fatto passi da gigante e oggi i battiscopa possono essere radianti, illuminanti e fonoisolanti? Avanti di questo passo forse diventeranno auto installanti, ma per ora non è ancora possibile usufruire di questa funzionalità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

Curiosità sul parquet tra realtà e leggenda

Contents0.0.1 La storia che vi racconto oggi è ricca di curiosità  legate al parquet,

I migliori trend in legno per i pavimenti

Contents1 Il trend autentico è il risparmio2 A ogni parquet il suo stile3 Ideale

Il Walling

Se cercate per la vostra abitazione o per il vostro ufficio un rivestimento per

Parquet e laminato, di tutto di più: PARTE 2

Parquet, legno nobile e colori disponibili, eleganza e bellezza di un pavimento in parquet La