Pavimenti in Laminato

Il pavimento in laminato è un materiale per pavimentazione che si avvicina per estetica al parquet pur avendo delle caratteristiche che lo rendono molto spesso preferibile al legno:
  • Facilità di posa
  • Resistenza allo sfregamento
  • Resistenza ai graffi
  • Nessuna necessità di manutenzione
  • Ottimo rapporto qualità prezzo
Il pavimento in laminato nasce nel 1977 in Svezia e si diffonde rapidamente in tutto il mercato Europeo, approdando fino in America e in Asia. L’idea originaria era quella di proporre un prodotto economico 
per creare delle pavimentazioni in poco tempo, e per questo veniva apprezzato soprattutto nel settore del fai da te o degli allestimenti temporanei. Con il passare degli anni, la produzione ha sviluppato delle tecnologie tali da conferire al pavimento in laminato caratteristiche tecniche elevate e un aspetto di pregio, entrando cosi a far parte della pavimentazione d’arredo. Oggi il laminato è uno dei pavimenti più diffuso al mondo.  

Il pavimento in laminato è un prodotto che si avvicina per estetica al parquet pur avendo delle caratteristiche che lo rendono molto spesso preferibile al legno, come ad esempio la facilità di posa, la resistenza allo sfregamento ed ai graffi, nessuna necessità di manutenzione ed un ottimo rapporto qualità-prezzo.

COME è FATTO?

Un pavimento in laminato è fatto da pannelli composti da più strati:

  • Strato superficiale trasparente (overlay) disponibile in diversi spessore che rende il pavimento
    impermeabile e reistente a macchie, usura, graffi e bruciature.
  • Strato decorativo fatto di carta melaminica sulla quale viene stampato ad altissima risoluzione un
    immagine di solito ad effetto del legno reale.
  • Un pannello centrale di solito in HdF (fibra ad alta densità) antiumidità in diversi spessori. Il pannello è
    composto da fibre di legno incollate, molto stabili nel tempo.
  • Lo strato inferiore è invece composto da una controbilanciatura stabilizzante utile ad evitare la
    curvatura del pannello.

Diverse sono le definizioni da comprendere per poter valutare correttamente un pavimento in laminato:

Goffratura

Per dotare la parte superiore del pannello di una superficie realistica con effetto rilievo si usa il procedimento della goffratura per poter dare al pavimento un effetto 3D. Quando questa lavorazione viene effettuata ”A Registro” si otterrà una continuità nel disegno delle doghe.

Bisellatura o scanalatura a V.

La bisellatura è un vero e proprio incavo creato dallo smussamento delle estremità dei pannelli che, una volta uniti danno luogo ad una scanalatura che tende a delineare fisicamente ogni singolo pannello

Le classi di utilizzo e le destinazioni d’uso derivanti.

La classe di utilizzo ci permette di indirizzarci sulla scelta del prodotto giusto per le nostre esigenze. I pavimenti in laminato in commercio si dividono nelle seguenti classi di resistenza all’usura:
AC3 Residenziale alto – commerciale basso (23-31)
AC4 Residenziale alto – commerciale medio (23-32)
AC5 Residenziale alto – commerciale alto (23-33)
AC6 Residenziale alto – commericale alto – industriale medio (23-33-42)

Le suddette categorie stabiliscono il risultato determinato dal Taber Test. Più è alta la resistenza allo sfregamento effettuata attraverso una abrasione rotatoria, maggiore sarà la classe di resistenza all’usura. Quindi la nostra scelta potrà di conseguenza ricadere sul prodotto più adatto alle nostre esigenze.