Info Prodotto

Il pavimento in laminato è un materiale per pavimentazione che si avvicina per estetica al parquet pur avendo delle caratteristiche che lo rendono molto spesso preferibile al legno:
– Facilità di posa
– Resistenza allo sfregamento
– Resistenza ai graffi
– Nessuna necessità di manutenzione
– Ottimo rapporto qualità prezzo

Cos’è un pavimento laminato?

Un pavimento in laminato è fatto da pannelli composti da più strati:
– Strato superficiale trasparente che può resistere a macchie, usura graffi e bruciature ed è impermeabile (1)
– Strato decorativo fatto di carta sulla quale viene stampato ad altissima risoluzione un immagine di solito effetto del legno reale.(2)
– Un pannello centrale di solito in HdF (fibra ad alta densità) antiumidità in diversi spessori. Il pannello è composto di fibre di legno incollate molto stabili nel tempo. (3)
– Lo strato inferiore è invece composto da una controbilanciatura stabilizzante utile ad evitare la curvatura del pannello. (4)

laminato

Diverse sono le definizioni da comprendere per poter valutare correttamente un pavimento in laminato:
– Rigonfiamento
– Goffratura
– Classificazione d’uso
– Bisellatura

Rigonfiamento del pannello.

Il rigonfiamento del pannello è una qualità fondamentale nella scelta di un pavimento in laminato poiché ci occorre per poter calcolare il livello di dilatazione del nostro pavimento.
E’ un test effettuato immergendo il pannello in acqua per 24 ore.
Ad ogni modo la percentuale di rigonfiamento deve variare al massimo tra il 18% ed il 20%.

Goffratura

Per dotare la superficie di una superficie realistica con effetto rilievo si usa il procedimento della goffratura per poter dare al pavimento un effetto3D.
Quando questa lavorazione viene effettuata ” A Registro ” si otterrà una continuità nel disegno delle doghe.

Bisellatura o scanalatura a V.

La bisellatura è un vero e proprio incavo creato dallo smussamento delle estremità dei panneli che, una volta uniti danno luogo ad una scanalatura che tende a delineare fisicamente ogni singolo pannello

Le classi di utilizzo e le destinazioni d’uso derivanti.

La classe di utilizzo ci permette di indirizzarci sulla scelta del prodotto giusto per le nostre esigenze. I pavimenti in laminato in commercio si dividono nelle seguenti classi di resistenza all’usura:
AC3 Residenziale alto – commerciale basso
AC4 Residenziale alto – commerciale medio
AC5 Residenziale alto – commerciale alto

Le suddette categorie stabiliscono il risultato determinato dal Taber Test.
Più è alta la resistenza allo sfregamento effettuata attraverso una abrasione rotatoria, maggiore sarà la classe di resistenza all’usura.
Quindi la nostra scelta potrà di conseguenza ricadere sul prodotto più adatto alle nostre esigenze.

Posare un pavimento in laminato è molto semplice, può essere effettuato anche su di un pavimento già esistente senza necessità di rimozione, ed è un lavoro che può essere effettuato da soli seguendo alcuni accorgimenti e facendosi aiutare dai Video disponibili in questa sezione.

Il montaggio del  Pavimento in laminato si effettua con la cosiddetta posa flottante ovvero appoggiando i listelli direttamente sul pavimento esistente, interponendo solo uno strato di tappetino isolante, che serve ad evitare l’eccessivo rumore del tacchettio.I singoli listelli vengono incastrati fra loro senza l’utilizzo di collanti.

Il laminato è di solito compatibile con il riscaldamento a pavimento.

Il parquet in laminato è composto quasi interamente da legno quindi fa si che questo sia un prodotto vivo quindi si dilata se sottoposto a fattori quali forti escursioni termiche, ma soprattutto umidità.

N.B.

Questo tipo di pavimento non dev’essere mai posato su fondi o in ambienti che presentano problematiche di umidità.

Ad ogni modo bisogna ricordare che nella posa del laminato va considerata  una caratteristica primaria del prodotto che è la dilatazione.

La dilatazione è correlata al rigonfiamento del pannello che :

Per classe di utilizzo 31-AC3 il rigonfiamento deve essere inferiore o uguale al 20% (<=20%)

Per classe di utilizzo 32-AC4 e 33-AC5 il rigonfiamento deve essere inferiore o uguale al 18% (<=18%)

Quindi bisogna considerare uno spazio dilatativo proporzionale alla superficie sul quale viene posato.

Innanzitutto bisogna lasciare su tutto il perimetro uno spazio dilatativo di almeno 10 mm.

Una pavimentazione in laminato deve prevedere spazi dilatativi coerenti alla dimensione dell’ambiente in cui è applicato e questo spazio deve essere mantenuto su tutti gli ostacoli (le pareti sono solo uno di questi)!

Come si calcola lo spazio dilatativo.

Prima di tutto occorre sapere che il pavimento ha dilatazioni differenti nei due versi: il lato corto dei pannelli si dilata maggiormente del lato lungo vista la maggiore presenza di giunte e quindi di sensibilità e dinamicità in risposta all’umidità relativa.
Dato questo presupposto è preferibile, specialmente in ambienti di medie o grandi dimensioni posizionare il pannelli in modo che il lato lungo di questi sia posto nel senso lungo della stanza e naturalmente il lato corto nel senso più ridotto dell’ambiente.

Di fondamentale importanza è anche separare ogni ambiente da qualunque altro mantenendo tra questi gli stessi spazi dilatativi che necessitano ovunque!

Questo deve essere calcolato in base ad alcune semplici regole.

Della pavimentazione laminata, se sottostante alle caratteristiche di normalizzazione EPLF, si conosce la dilatazione massima consentita in ambienti con caratteristiche di umidità non problematiche.
Questa è di 1 mm. x ml. (un millimetro per metro lineare).

La misura ricavata da questo semplice calcolo rappresenta la distanza minima vitale alla quale deve essere aggiunto il margine dilatativo di sicurezza.

  • I profili di rifinitura

Battiscopa, giunti di dilatazione e profili dedicati alla rifinitura della pavimentazione.

I profili dedicati alla pavimentazione a posa flottante o galleggiante sono molto larghi per permettere il “respiro” alla pavimentazione.
Questi permettono, in base alla loro funzione, una dilatazione su uno o due lati di circa 12-14 mm.
Dimensioni per le quali la dilatazione calcolata sia superiore alla copertura da parte dei profili dedicati, necessitano di finiture personalizzate e quindi di difficile reperibilità (probabilmente dovranno essere ideati e costruiti).

 

Come si pulisce il laminato?
Un pavimento laminato è pronto per l’uso e non ha necessità di specifici trattamenti. Per la pulizia quotidiana è sufficiente un aspirapolvere o uno straccio antistatico per pavimenti. Per la pulizia settimanale si può utilizzare uno straccio umido ben strizzato con acqua tiepida. Nell’acqua è consigliabile sciogliere un sapone detergente , specifico per pavimenti laminati. Evitare assolutamente di utilizzare cere, detergenti per parquet o prodotti da banco igiene casa dei supermercati. Tali prodotti infatti, pur essendo sicuramente validi non sono formulati per essere usati sul laminato. Utilizzare prodotti non idonei potrebbe alterare la pellicola protettiva chiamata «overlay» che garantisce durezza al laminato. Evitare il contatto con l’ammoniaca.